sabato 16 giugno 2012

Natalismo e disinformazione.

Marisa Cohen dell'Assisi Nature Council, e direttore del nostro bollettino Overshoot, segnala un articolo di
Federica Cavadini uscito Giovedì 31 maggio sul Corriere dal titolo agghiacciante (per me, per noi):
Nell'occhiello si legge: che "Il 75% dei ragazzi pensa a famiglie numerose". Ah ecco, meno male ci pensa soltanto. L'articolo fa parte della rubrica del Grande Corrierone del Conformismo Nazional Popolare intitolata la Biblioteca dei Genitori. Dovremmo proporre alla suddetta biblioteca anche l'ampia bibliografia, che non farebbe male a consultare anche la sig.ra Cavadini, sull'argomento: SOVRAPPOPOLAZIONE. Ma forse è sufficiente ricordare che una popolazione che non invecchia è una popolazione che cresce e la popolazione italiana, quella europea, quella mondiale sono popolazioni che sono già cresciute a dismisura oltre la capacità di carico degli ecosistemi che le sostengono. Che la biomassa umana e quella dei suoi animali domestici supera ormai di gran lunga quella degli altri vertebrati selvatici ridotti a sopravvivere (per quanto ancora?) in nicchie ristrette.
 
Forse sarebbe il caso di spiegare a questi giovani che farebbero bene a non pensare a famiglie numerose, ma piuttosto insegnar loro a far l'amore senza concepire. Forse la maggior parte dei genitori a cui si rivolge la sir.gra Cavadini lo fa già, ma il Grande Corrierone del Conformismo Nazional Popolare non può esimersi dal partecipare alla campagna natalista.

9 commenti:

  1. Caro Luca, quello della famiglia numerosa è un mito che giace già nel nostro DNA (i nostri geni non cercano altro che una replicazione numerosa) per cui trovare delle tendenze culturali che la rinforzano è praticamente inevitabile.
    L'occidente avrebbe in sè (per sua INCONSCIA fortuna) il trend giusto per ridurre la popolazione, in quanto le giovani famiglie (pur desiderando magari il terzo figlio) di fatto ne fanno 1, massimo 2.
    Quindi noi saremmo anche sulla strada giusta per rientrare, prima o poi, in un carico ecologico sostenibile.
    E invece cosa facciamo ?
    Andiamo a coprire ogni piccola riduzione di popolazione con l'importazione dall'estero (leggi immigrazione).
    Io non sono nè razzista nè xenofobo, sia chiaro, per cui il mio è solo un discorso di NUMERI.
    Ma continuando così, il sovraccarico ecologico continua. E come ci potremo mai salvare di questo passo ?

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  2. Mi permetto di dubitare che molte giovani coppie addirittura "sognino" del terzo figlio. Sicuramente ci sono ancora oggi coppie che hanno tre e più figli, ma quante sono? Ci sono statistiche in merito, ma non le ho sottomano (forse basterebbe consultare Wikipedia). Mi sembra però che non siano tante (per fortuna). Sono andato a leggermi l'articolo della Cavadini e ho appreso così dell'esistenza di Alberto Rosina, demografo della Cattolica. Già la sede di lavoro la dice lunga sulle idee che può avere Rosina. Devo però ammettere che gli articoli di Rosina che ho poi letto nel sito neodemos.it li ho trovati equilibrati, apprezzabili, condivisibili almeno in parte.

    Nell'articolo della Cavadini Rosina fa queste affermazioni:
    «Se questi giovani [che desiderano tre e più figli] fossero aiutati a realizzare il loro desiderio il Paese potrebbe superare la denatalità e fermare l'invecchiamento - spiega Rosina - . Questa progettualità è un patrimonio di base da valorizzare.»

    Non so se la progettualità di questi giovani sia davvero un patrimonio, anzi ne dubito fortemente. È vero che la popolazione italiana ed europea invecchia e questo potrebbe creare dei problemi, anche seri, come ne crea la politica del figlio unico in Cina. Intanto però la popolazione, anche per l'immigrazione, cresce anche in Italia (siamo oltre 60 milioni).
    Rosina - come la Chiesa, gli economisti, i politici - pensano che la crescita demografica sia non solo una buona cosa, ma assolutamente necessaria per i più svariati motivi (magari anche per pagare le pensioni di anzianità ai vecchi ...).
    Essi negano che esistano limiti alla crescita economica e demografica che sarebbero anzi una benedizione. Dunque sarebbe un errore fermarsi a 10 miliardi, perché se ci si fermasse a questa quota inevitabilmente la popolazione mondiale comincerebbe a invecchiare prima o poi e l'invecchiamento è un grosso problema (chi pagherà le pensioni di anzianità ai vecchi se vengono a mancare i giovani?). Vorrei sapere da Rosina e altri fautori del natalismo se per loro esiste un tetto per lo sviluppo demografico,
    a cominciare dall'Italia. Sessanta sembrano pochini, sarebbe magari auspicabile anche un raddoppio?
    Rosina allude però in un suo articolo all'impronta ecologica che lui sembra accettare (mentre un altro cattolico la considera una barzelletta). L'impronta ecologica indica però dei limiti: tanto si può consumare in un determinato territorio in un dato periodo.

    Continua Rosina:

    «C' è il tema urgente delle politiche per la famiglia, di tempi flessibili, congedi parentali, asili nido e scuola dell' infanzia.»

    Di quante cose hanno bisogno i giovani oggi per sognare del terzo figlio! Insomma, glielo devono mantenere gli altri. Massì, anche un posto di lavoro sicuro e ben remunerato, un bonus per ogni figlio (ma consistente ve', mica un'elemosina), l'alloggio gratuito e altri benefits favorirebbero la "progettualità" frustrata di questi giovani che poverini devono fermarsi al secondo figlio. Ma che razza di pappe molle! I nostri genitori e nonni non avevano quasi niente e lo stesso avevano figli, nel numero che ritenevano giusto, senza lamentarsi ed invocare aiuti e privilegi.

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  3. Rosina si chiama Alessandro, non Alberto. Correggiamo subito, se no si ironizza subito sul dettaglio ("Gli stolti criticano una frase, pochi considerano il tutto" - Dürrenmatt).

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  4. Forse il lato più TRAGICOMICO della faccenda è che i natalisti (o cmq. i contrari ad ogni seria politica di birth control & family planning), ovvero: alto Clero cattolico, induista e islamico, gran parte delle Destre e della Sinistre, femministe "dure e pure", economisti super-liberisti, ecc... sono GLI STESSI che (almeno pubblicamente) costantemente piangono e si stracciano le vesti commentando dati & immagini relative a miseria, disoccupazione, fame & sete, e magari anche disastri ecologici CRESCENTI nel Terzo Mondo e non solo! :(

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  5. L'invecchiamento è la conseguenza più indolore della bomba demografica, e ha un rovescio della medaglia straordinariamente positivo: pochi figli, finalmente. Calo demografico, finalmente. Tutto vanificato dall'immigrazione, come notava Lumen.
    Pensare di voler fermare l'invecchiamento è ridicolo da un punto di visto teorico, oltre che deleterio nelle sue conseguenze pratiche.
    Quanto costa all'ambiente ogni nuovo nato, specie in Occidente?
    E quanto complica la vita a tutti gli altri ogni nuovo arrivato che si aggiunge alla massa e fa aumentare il totale?
    Altro che rimuovere gli ostacoli che si frappongono allo stupido desiderio di avere una nidiata di bambini. Figlio unico, per legge.

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  6. Quoto Francesco.
    C'è tutta una serie di lamentazioni istituzionali contro l'invecchiamento della popolazione (oltretutto guidate dalle elites politiche ed economiche che sono, paradossalmente, sempre più anziane della media) come se fosse una tragedia sociale in sè e per sè.
    E chi l'ha detto ?
    Se una persona è in condizione di lavorare, continua ad essere utile alla società anche da anziano, in mille modi.
    Mentre per contro una società con pochi giovani risulta storicamente più tranquilla e meno violenta.
    (vedi: http://ilfenotipoconsapevole.blogspot.it/2010/10/youth-bulge.html )
    E' un difetto questo ?

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  7. Ma perche' si preoccupano tanto ? L'invasione di milioni di giovani disperati dalle coste africane risolve costantemente i problemi demografici italiani, almeno avremo un buon motivo per depredare le risorse della stessa Africa, per mantenere appunto i suoi figli presso di noi.

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  8. OFF TOPIC
    Caro Luca, ci sentiamo un po' disorientati da questo tuo lungo silenzio. Che succede ?
    Fatti vivo, perchè sentiamo la tua mancanza. Grazie.

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  9. Anche io non capisco perchè si continui a osannare a famiglie numerose, quando al mondo abbiamo superato i 7 miliardi, in Italia abbiamo una densità abitativa più elevata della stessa Cina.........

    Caos, confusione, meno risorse per tutti, stress, meno spazio abitativo disponibile, Distruzione ambientale ...

    Nessuno pensa a queste cose?
    Credo si possa trovare 1 altra soluzione all'allungamento della vita e ai "tanti anziani" in giro, che NON sia l'aumento delle nascite (che di per sè, qualsiasi sia il motivo, non è un bene).

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